28 settembre 2006

Senza parole/2

senza parole 1
copertina, pg 2-3 e 14-15
Seconda e (forse) ultima puntata dello strappo dedicato a mio cugino fresco sposino.
Materiale utilizzato: Settimana enigmistica, biro nero sua perfetta compagna, ago e filo bianco avorio.
Influenze:
- gli scarabocchi distratti (riempire gli spazi vuoti fra le lettere, tracciare ghirigori, elaborare la pagina stampata puntellando le proprie divagazioni con i segni tipografici);
- il finto testo, quello che gli “antichi” grafici, fra cui io, segnalavano la presenza del testo nei bozzetti. Tengo a precisare che già quando me l’hanno insegnato era fuori tempo massimo. Anche i programmi scolastici privati possono non essere al passo coi tempi. Ritornando al finto testo, esso consiste nel tracciare una linea alla base e una alla sommità del presunto corpo del carattere, e poi riempirlo di ondine, simulando parole con blocchi staccati. Effetto mimetico assicurato.
Strada facendo ho deciso che non avrei ammesso niente di leggibile, tranne i disegni, dato che noi bambini eravamo già in grado di interpretarli.
Ho cucito insieme tutte le pagine che avevano delle vignette. Dato che sono collocate tendenzialmente sul fondo e sul margine esterno, ho optato per una particolare sovrapposizione, senza ulteriori intersecazioni fra le pagine.
Ho mantenuto la copertina, rivoltandola: ora porta i risultati sulla prima pagina.
Voilà. Non sono convinta di svariate cose, ma il tempo stringe. Cosa farò?



27 settembre 2006

Artissima 13

Sul portale di Teknemedia vengo a conoscenza degli artisti selezionati per la sezione Present Future della prossima edizione della fiera torinese (10-12 novembre), scelti da Katerina Gregos - artistic director, Argos Centre for Art and Media, Bruxelles e Agustín Pérez Rubio - chief curator, Museo de Arte Contemporáneo Castilla y Léon. Gli emergenti si contenderanno 10.000 euro di Illy e la nuova collezione di tazzine d'autore (forse...)!

25 settembre 2006

Il paradiso di Tracey Moffatt

Con Rosi e Silvia recuperiamo la mostra personale, quasi in chiusura, di Tracey Moffatt allo Spazio Oberdan della Provincia di Milano.
Quest'artista rivela un'anima pop, ironica, molto sensuale, dai colori ipersaturi.
Si ispira ai fumetti della sua infanzia australiana (Adventure Series) o ci mostra implacabili deserti e catapecchie prefabbricate (Up in the Sky). Condensa storie e persone in una stampa (Scarred for life I e II), ci intriga con una padrona vittoriana e la sua schiava (Laudanum, belle fotoincisioni), rimonta film per dar forma all'archetipo (Love) e poi si ferma in Heaven. Ancora, ancora, ancora.

Qui la pagina dedicata all'artista sul sito della galleria rosly noxley9, con foto di quasi tutte le opere citate.
Martedì 26 settembre alle 21 proietteranno dei film della Moffatt (Night Cries-A Rural Tragedy e beDevil), sempre all'Oberdan. L'ingresso è libero.

Hugo tradotto

Come promesso tempo addietro, ecco la traduzione di quel brano di Notre-Dame de Paris

L’architettura comincia come ogni scrittura. Per prima cosa fu alfabeto. Si piantò dritta in piedi una pietra, ed era una lettera, e ogni lettera era un geroglifico, e su ogni geroglifico riposava un gruppo di idee come il capitello sulla colonna.
Più tardi se ne fece delle parole. Si sovrappose pietra a pietra, si accoppiarono le sillabe di granito, il verbo provò qualche combinazione.

…….

Infine si fecero i libri. Le tradizioni avevano partorito i simboli, sotto i quali quelle sparirono come il tronco dell’albero sotto il fogliame; tutti quei simboli, nei quali l’umanità aveva fede, andavano crescendo, si moltiplicavano, si incrociavano, si complicavano sempre più; i primi monumenti non bastavano più a contenerli; quelli straripavano da ogni parte; i monumenti esprimevano ancora a malapena la tradizione primitiva, semplice come loro, nuda e giacente sopra il suolo. Il simbolo aveva bisogno di sbocciare nell’edificio. Allora l’architettura si
sviluppò con il pensiero umano; divenne un gigante dalle mille teste e dalle
mille braccia, e fissò sotto una forma eterna, visibile, palpabile, tutto quel
fluttuante simbolismo.

……..

L’idea madre, il verbo, non era soltanto in fondo a tutti quegli edifici, ma anche nella forma. Il tempio di Salomone, ad esempio, non era semplicemente la rilegatura del libro santo, era egli stesso il libro santo.

traduzione di Tullio Di Francesco



22 settembre 2006

La mala educacion

particolare dei titoli di testa

Meglio tardi che mai ho visto La mala educación.
I titoli di testa riportano in toto ad atmosfere hitchcockiane (confrontateli con quelli del grande Saul* Bass che preferisco, cioè
Intrigo internazionale – North by Northwest , disponibili su YouTube). E sono costruiti interamente su strappi ortogonali da collage di foto e testo, in bianco, nero, rosso e grigio. Almodóvar strappista ad honorem.
Mi piace inoltre questa storia che entra, attraverso un relato in un’altra storia, che poi entra, attraverso un relato, in un’altra storia ancora. Verso le spiegazioni finali, con le scatole cinesi richiuse una nell’altra, e la Vera Verità spiegata, la tensione emotiva ed estetica si allenta.

Se siete interessati a Hitchcock lungo il cammino ho trovato questo sito molto fornito.

*l'artista un tempo noto come Soul - vedere commenti

19 settembre 2006

Piazza Sempione/4

composizione da Piazza Sempione -2003
cm 29x43 circa

18 settembre 2006

Lonelygirl15

Solitaria ragazza di cui apprendo un po' qua e un po' là, ma il permalink vi rimanda al commento di Cattani "a chiusura" della storia. Su Youtube.com potete connettervi ed entrare nella nuova forma d'arte, finalmente consapevoli.
From A(rt) to D(igital) è un blog che sto seguendo da un po', con molte segnalazioni relative all'arte digitale in senso lato.

16 settembre 2006

Ipazia

"La città e i segni" sempre di Calvino:

Entrai a Ipazia un mattino, un giardino di magnolie si specchiava su lagune azzurre, io andavo tra le siepi sicuro di scoprire belle e giovani dame fare il bagno: ma in fondo all'acqua i granchi mordevano gli occhi delle suicide con la pietra legata al collo e i capelli verdi di alghe...
...- Dov'è il sapiente? - il fumatore indicò fuori dalla finestra.
Era un giardino con giochi infantili: i birilli, l'altalena, la trottola. Il filosofo sedeva sul prato. Disse: - I segni formano una lingua, ma non quella che credi di conoscere- . Capii che dovevo liberarmi dalle immagini che fin qui m'avevano annunciato le cose che cercavo: solo allora sarei riuscito a intendere il linguaggio di Ipazia.

Il sito a cui rimando con il testo integrale in italiano è di un'artista che ha dedicato un ciclo di lavori alle città (gli acquerelli non mi piacciono per niente, le incisioni già più interessanti). Non riesco a trovare un sito che pubblichi tutte le città.

13 settembre 2006

Piazza Sempione/3

composizione da Piazza Sempione -2003
cm 29x43 circa

12 settembre 2006

Piazza Sempione/2

composizione da Piazza Sempione -2003
cm 29x43 circa

11 settembre 2006

Drap-Art

Drap-Art è il Festival internazionale del riciclaggio creativo, che prevede interventi in spazi pubblici, performance, mostre e un mercato di artigianato di recupero. Il tutto a Barcellona in dicembre. Questa è l'ottava edizione. Il bando per partecipare scade il 14 settembre. Mi piace. Magari l'anno prossimo.
Ho trovato la segnalazione sul sito del
Progetto Giovani di Padova, sempre un punto di riferimento.

08 settembre 2006

Senza parole

Dono di nozze per mio cugino.
Ho deciso di dedicargli un lavoro, uno strappo. Ho cercato un ricordo vivido che ci leghi.
Ho trovato questo: mio fratello ed io illetterati saltiamo intorno ai cugini "grandi" perchè ci leggano le barzellette della settimana enigmistica. E loro che dopo poco, pochissimo nel mio ricordo, esausti, cominciano una serie infinita di "Senza parole" fra le nostre proteste.
Il materiale di partenza sarà quindi la Settimana enigmistica. Se ci avessi pensato prima avrei preso il numero corrispondente alla data del matrimonio. Pazienza.
Non ho trovato nemmeno una didascalia "Senza parole" nel mio numero. Un altro problema a cui trovare una soluzione.
Dovrò rendere illeggibili le didascalie delle vignette, per riprodurre l'esatta sensazione di impotenza che provavamo noi bimbetti.
Vado a cominciare.

07 settembre 2006

Libri d'artista

E' bello scoprire questi eventi. E' meglio farlo prima che terminino

Fuori luogo/Out of place

BOOK-ART

Libri Books Bücher

Appuntamento con Lynch

Lunedì 11 settembre alle 18 alla Triennale di Milano ci sarà David Lynch (per una conferenza sulla pratica della meditazione trascendentale), quindi ci sarò anch'io, se riesco a entrare. La notizia l'ho letta su FilmTv di questa settimana, dove a Lynch era dedicato anche un bell'articolo di Mauro Gervasini, da cui scopro fra l'altro che DL tiene Francis Bacon a modello. Grazie Gervasini, mi hai illuminato sul perchè perdo le strade e rompo gli specchi.

06 settembre 2006

Piazza Sempione/1

copertina di Piazza Sempione -2003
cm 29x43 circa

04 settembre 2006

ArteLibro

Da un depliant della Guggenheim di Venezia ho scoperto questo festival bolognese "ArteLibro", già alla terza edizione.
I temi che mi interessano direttamente sono i LIBRI D'ARTISTA (mostra "Primo amore", 100 libri d'artista della raccolta di Paolo Della Grazia e convegno "Libri d'artista e biblioteche") e la normativa che regola i DIRITTI D'AUTORE relativamente all'utilizzo e alla rielaborazione delle immagini di terzi per produrre opere proprie, argomento affrontato parzialmente dal convegno sul design e la proprietà intellettuale.
Per chi è interessato alla didattica dell'arte vengono proposti un laboratorio per "realizzare libri sensibili", uno su stoffe e bottoni e uno sul "tessere storie". Promettenti.
Qui trovate lo straboccante programma.
Non penso di andare, ma seguirò le prossime edizioni

02 settembre 2006

how to do/2

How to do - 2002 (tre composizioni consecutive)
cm 29x22 circa formato chiuso