26 agosto 2007
Alessandra Tavola/8
Etichette: alessandra tavola, fotografie, mostre
19 agosto 2007
18 agosto 2007
17 agosto 2007
Babel
Ritorniamo (ma ci siamo già stati?) sui 6 gradi si separazione.
Ecco Babel, tre continenti, tre storie che si intrecciano visivamente solo in un punto, con due foto e una telefonata. Un punto stretto ma uno solo, secondo il principio per cui un battito d’ali a Tokyo porta a un espulsione di clandestini in Messico.
Il montaggio sopraffino cuce le storie all’indietro e le riallinea senza fusi orari.
Immagini di polvere e luci artificiali che ricordo per voi, ma non ho trovato: schermo nero e piccoli cerchi bianchi, rossi, blu posati sulla diagonale; nuvole gialle sui soffitti di Tokyo ville lumière.
Peccato perdere la babelicità esplicitata nel titolo e occultata parzialmente dalla traduzione dell’inglese in italiano. Bocciata senza appello la resa dello spanglish in chioggiotto. Tutti in sala ridevano. Se si sottotitolano due terzi della pellicola si può anche compiere il passo definitivo. Distributori codardi!
Babel, USA 2006, regia di Alejandro González Iñárritu
Recensione di Emanuela Martini su FilmTV
L'opinione di quel geniaccio di ohdaesu
12 agosto 2007
Barney, Gioni e LA ZONA
Introduzione a Matthew Barney - catena* scelta da susner
Opera d’arte totale – io volatile – corpi campi di battaglia – gelido - clinico - pornografico – atleta di talento – studente di medicina fallito – si oppone e si ispira – sforzo e limite – circonvoluzioni barocche - simultanee – snervanti
*tratta dal volume di Massimiliano Gioni Matthew Barney collana Supercontemporanea, Mondatori Electa, Milano 2007
Il mio primo Barney è l’ARRAMPICARSI nel NITORE APPICCICOSO di Cremaster 4 (grazie ad Aiello che ce l’ha mostrato all’Accademia) poi vengono i disegni della Biennale 2003 (deludenti) e Cremaster 1 e 2 (fulminanti, l'anno scorso con un drappello in delegazione al cinema Gnomo). Forse non avete ancora colto il link: cliccate qui.
Qui sopra vi propongo una tavolozza esemplificativa dell’artista, a sottolineare l’impressione di freddezza e pulizia che danno i suoi lavori; si nota una predominanza di bianchi, grigi, beige, azzurri, con sprazzi di rosso arancio, mentre il verde è totalmente assente.
ZONA TANGENZE
Nel 2003 LA ZONA era il nome di una “costruzione effimera” nei Giardini della Biennale, edizione Bonami, affidata al sopracitato Gioni e ai suoi cinque giovani artisti italiani in cerca di padiglione.
11 agosto 2007
Louis Kahn/2
*fotogramma dal documentario My architect. A son’s journey di Nathaniel Kahn
Etichette: architettura, film, words words words
09 agosto 2007
Louis Kahn/1
Good building
would produce
a marvelous ruin.
Aforisma di attribuzione incerta, utilizzato spesso da Louis I. Kahn
*fotogramma dal documentario My architect. A son’s journey di Nathaniel Kahn
Etichette: architettura, film, words words words
08 agosto 2007
cinque terre-lunigiana/4
Etichette: fotografie, lunigiana






