28 febbraio 2007
Wilkommen in Berlin
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16 febbraio 2007
14 febbraio 2007
Alllooksame?
Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, ho visitato con Chiara questa mostra a cura di Bonami. Non ho avuto mancamenti alla Stendhal, ma ho un elenco di nomi:
Cina
- Chen Shaoxiong Ink city
- Kan Xuan is black, Video in bianco e nero, camera fissa su liquido (acqua), oggetti e vegetali che affondano, accompagnati dalla suadente voce che dichiara: Tomato is black; Toothpaste is white e via dicendo. Ipnotico ed elegante.
- Liang Juhui Protective Screen 1 e 2
- Liu Ding
Corea
- Lee Yong Beak, soffocanti muri di fiori con mimetici soldati
- Im Gook e le sue lezioni di storia dell’arte, ah ah!
- Lee Hyungkoo, Tom e Jerry come non li abbiamo mai visti (questo veramente è un altro sfortunato cattivo)
Giappone
- Ayoama Satoru che cuce dipinti a macchina
- Akiyama Sayaka My domestic walking… stampe a colori per sublimazione su poliestere, perline e passamanerie lungo le vie di Torino, questo mi piace
- Kathy trio di ballerine che ruotano e cadono, ruotano e cadono, ruotano e cadono.
Ho imparato ad abbinare nomi e nazioni -più o meno- e che la scrittura coreana ha una secchezza geometrica meravigliosamente aliena.

13 febbraio 2007
12 febbraio 2007
10 febbraio 2007
TuttoLibri alla Galleria Milano
Questa mostra di Lea Vergine alla Galleria Milano propone un’ottantina di opere che usano il libro come soggetto da De Pisis a Fontana (edizione del Cavallino, soffietto dorato e bucato a piccoli tondi in fila);
a Wüthtrich che mi piace per il suo libro monolito kubrickiano -foto- e per gli Angeli di Cimiano, intesa come fermata della Metropolitana Milanese, con gente del luogo cioè cinesi e sudamericani con ali di libri cresciute sulle spalle -sempre foto-
e Angela Martin presente con una foto di libri dinamicamente in scivolata e video con lotta di libri volanti (racconti di guerra, ci suggeriscono) -45 contemporaneos-
In mostra ogni genere di manipolazione mutilazione e utilizzo dell’oggetto libro fra cui: metterlo in gabbia, incidere via il testo, bruciarlo, imbottirlo di spazzatura, renderlo completamente trasparente o pesante, di marmo, di pietra (Nagasawa) di sassi (Paolini) o leggero come una spugna formaggio da affettare (Brodsky).
Accoglienza gentilissima.
Segnalatami da Silvia, con cui l’ho visitata il 9 febbraio. Chiude oggi.
Letto un articolo di Casavecchia, autrice anche dell’intervista a Toderi.
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09 febbraio 2007
GAM di Torino
Ragazzo seduto di Arturo Martini + Fontana alla GAM di Torino Etichette: disegni, gam torino, mart rovereto
06 febbraio 2007
05 febbraio 2007
Le astronavi di Grazia Toderi al PAC
ROTAZIONE eccentrica di forme perfette,
Scala Nera, Rendez-vous
sempre contrapponendo statico e dinamico, inquadrature fisse e una camera che ruota,
due movimenti sovrapposti a due velocità diverse,
tutto DOPPIO,
costellazioni di LUCI, intermittenti come su una pista d’atterraggio,
NERO velluto che sfuma in lenti chiaroscuri,
Mirabilia Urbis
rumori di fondo come colonna sonora, magmatica in Rosso Babele
Mostra visitata con Rosi il 4 febbraio.
Grazia Toderi al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, fino all’11 febbraio
Abbiamo sfogliato rapidamente il catalogo, che ha schizzi preparatori di Rosso Babele e svariate interpretazioni di Scala Nera specchiata.
In questa intervista di Mousse, Toderi spiega brevemente la costruzione degli ultimi lavori.
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04 febbraio 2007
La Galassia Gutenberg
PERCHE’ LE SOCIETA’ NON-LETTERATE NON SONO IN GRADO DI VEDERE FILM E FOTOGRAFIE SENZA UN’ADEGUATA PREPARAZIONE
Partendo dall’osservazione che “... un pubblico abituato a vedere filmati, mette a fuoco l’immagine un po’ prima dello schermo piatto, così da poter vedere tutta l’inquadratura” McLuhan considera che è la “dimestichezza con la scrittura” a permettere questa specifica messa a fuoco ampia, quindi “…le persone non letterate non hanno questa abitudine acquisita e non guardano gli oggetti come noi. Al contrario essi esplorano gli oggetti come noi facciamo con la pagina stampata, un segmento alla volta. Pertanto essi non hanno un punto di vista distaccato. Essi sono interamente con l’oggetto…”
Marshall McLuhan, The Gutenberg Galaxy: The Making of Typographic Man, University of Toronto Press, 1962 (La galassia Gutenberg. Nascita dell'uomo tipografico, Editore Armando Armando, Roma, 1976, traduzione di Stefano Rizzo)
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