Daniela Benedetti - Roberto Cattivelli
dal 6 al 27 ottobre ´07
Spazio Rosso Tiziano - via Taverna 41 - Piacenza
Inaugurazione sabato 6 ottobre h. 18.00
30 settembre 2007
Daniela Benedetti
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28 settembre 2007
Documenta 12/1: Trisha Brown
Due giorni non ci sono bastati per girare tutti gli spazi espositivi di Documenta 12 a Kassel.
Cammina cammina troviamo un posto dove ristorarci dall’imperversare di Davila*:
Trisha Brown
Floor of the Forest, 2007
Museum Fridericianum
La performance è eseguita nel silenzio (da un articolo deduco che si è svolta anche su temi musicali); dapprima un elegante esercizio, poi tre ballerine salgono sulla struttura quadrata di corde intrecciate sollevate da terra e cominciano a insinuarsi e ad abitare gli abiti infilati fra le larghe maglie della griglia, per produrre un ondulatorio sistema con arti e teste pendenti.
Qui un interessante considerazione sull’esecuzione secondo gli assi cartesiani xyz (di rabbitresearch, un collettivo francese di danza).
Traduzione volante e con l’accetta per quelli fra voi che non masticano neanche un po’ di francese:
“… I danzatori cominciano un movimento, lo riprendono e ne aggiungono un altro, in contrasto con l’installazione. Quest’ultima, visibile dai quattro lati invita ogni spettatore a guardare la performance alla sua maniera; l’installazione richiede un’interazione passiva con chi passa e la comunicazione non è mai unidirezionale, l’asse x e y sono fissi ma l’asse z (la profondità ndt,) dà la possibilità ai danzatori di giocare con una situazione fissa donandogli un carattere di quotidianità, una differenza nella ripetizione che è ripresa nella danza al suolo (Accumulation, proposta nella prima parte della performance, ndt)…”
Qui una bella foto
*se non avete idea di chi sia meglio per voi. Dopo la cura Kassel noi ormai lo riconosceremo per sempre
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25 settembre 2007
lista della spesa
Mostre da vedere prossimamente:
Tony Cragg alla Fondazione Stelline
Jessica Dimmock allo spazio Forma
Mentre ho visto quella di Alessandro Taiana al Museo Diocesano, con quattro vedute urbane milanesi attraverso una finestra. La pittura sul serio (e l'ingresso è gratuito).
Va da sè, ma specifico: tutto a Milano.
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24 settembre 2007
21 settembre 2007
LA CASA DEGLI ARTISTI E' IN PERICOLO
Da ieri la casa degli artisti di Milano è sotto sigillo e si sta procedendo allo sgombero.
Attualmente convivono nello stabile di Corso Garibaldi una scuola di liutai, il centro sociale (è sotto questa veste che i milanesi la conoscono) e naturalmente il gruppo di giovani artisti che si raccoglieva sotto Jole de Sanna, Hidetoshi Nagasawa e Luciano Fabro.
In questo blog ho già parlato della casa per la mostra di Alessandra Tavola, attraverso cui ho conosciuto questa particolare realtà.
Un po’ di storia dalla tesi di Luciana Trombetta:
“Dai documenti si è certi che prima del 1910 i fratelli Mogani incaricarono l’Ing. Arc. Luigi Ghò di progettare un edificio destinato ad uso esclusivo di laboratori artistici. L’edificazione dello stabile cominciò il 30 gennaio 1911 e terminò nel settembre dello stesso anno.”
Nel ’34 il comune prevede di demolirlo, per poi cambiare idea in una serie di vicissitudini che portano lo stabile ad essere danneggiato nel ‘63 prima dalla società che aveva stretto una convenzione con il comune per la demolizione, poi dagli squatters che fanno legna da ardere di pavimenti soppalchi e porte. Nel 1978 viene preso sotto la tutela di de Sanna, Fabro e Nagasawa.
De Sanna è scomparsa da un paio d’anni, Fabro da tre mesi.
Forse c’è qualche grande artista milanese che vuole interessarsi allo stabile e alla sua storia, per proseguire nell’intenzione di coloro che lo costruirono, e sollevare la Casa degli artisti dallo stato di abbandono pericolante in cui si trova.
Spero ardentemente che questa azione non sia il preludio di una delle tante operazioni di speculazione edilizia di cui Milano non può certo andare fiera.
20 settembre 2007
La Biennale di Venezia - Giardino
52. Esposizione internazionale d’arte
La Biennale di Venezia - Giardino
Giro un po’ svogliato ma stavolta ho un gioiello:
LAST RIOT
Il video alterna microsequenze di circa una decina di secondi, scandite dal sonoro potente.
L’immagine falso naïf inserisce veri modelli dentro un panorama 3D digitale sviluppato su tre schermi orizzontali; scontorna sommariamente i particolari reali, sfalsando i pochi movimenti con morphing a scatti in una visione disturbante quanto l’azione riavvolta su se stessa:
angeli adolescenti che puntano spade alla gola, alla nuca al petto l’uno dell’altro, in una lotta rituale con bianchissimi corpi sollevati in Pietà e Narcisi che si rimirano nell’acqua.
Intorno cime innevate e luna park, piccoli golfi sabbiosi con sottomarini affioranti, carri armati e iguane, camion aerei e treni che si gettano nel vuoto e gran finale con lancio di missili terra-aria.

Last riotAES + F GROUP (Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evgeny Sviatsky + Vladimir Fridkes)
Padiglione russo
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19 settembre 2007
La Biennale di Venezia - Arsenale
La Biennale di Venezia - Arsenale
Ecco il commento di Regine sul padiglione cinese, da cui scopro che i lavori che più mi erano piaciuti sono di Kan Xuan, già vista quest’anno a Torino con Object e 100 times.
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16 settembre 2007
14 settembre 2007
La vendetta di Pollicino
E’ quindi entrata nel vivo la mia campagna La vendetta di Pollicino, con cui ho omaggiato gli amici di due stampe a tiratura limitata della mia proposta destinata alla copertina di PagineBianche.
I fortunati amici potranno incollare la mia opera esattamente sopra a quella selezionata dalla giuria.
Come suggeriva Chiara, raccoglierò testimonianze visive. Unisciti a loro, orgoglioso proclama: Io ho scelto!
foto di gruppo dei set contenenti i Pollicini adesivi
LIBERA POLLICINO!
La scia di briciole arriverà alla tua porta. Chiedi anche tu la copia gratuita di Pollicino.
Proposta valida solo per l’edizione Pagine Bianche Lombardia 2007-8.
Etichette: collage, paginebianche d'autore, pollicino
06 settembre 2007
05 settembre 2007
03 settembre 2007
Riccardo Taiana
Riccardo Taiana, Milano Fiori, 2006-2007, 160x235 cm
Dal 2005 ho iniziato a fermarmi a lungo in quei paesaggi sfuggenti dove veniamo precipitati: le tangenziali, le periferie di Milano, il suo stesso centro.
Il quadro nasce dove una continua esplorazione della città diventa un punto di vista.
Apro il cavalletto direttamente accanto alla cosa, vicino a un guardrail, su un cavalcavia, in quei cunei di erba maleodorante ritagliati dalle autostrade.
Mi sposto con un furgone. Tema urbano, grande formato, lavoro dal vero sono legati a questi spostamenti.
Qui inizia un lento procedimento fatto di continui ritorni sul motivo.
La sensazione si nutre di fronte alla realtà, al cospetto della luce e del tempo.
Il quadro è sempre a rischio. Si approfondisce o si perde in un’intensa osservazione del mondo esterno fra il paziente lavoro di misurazione e la continua tensione mentale che necessitano tavolozza e pennelli.
E’ un lavoro poco sistematico verso quell’equivalente della realtà che non è la realtà e che prima non conosco.
Como, San Pietro in Atrio dal 6 al 29 luglio 2007-08-05
Mostra visitata con Alessandra e Giovanna il 26 luglio
Etichette: mostre, riccardo taiana





