31 gennaio 2008

ancora un po' di cane rosa

the future da cane rosa
strappo in lavorazione dal 2005

24 gennaio 2008

Più MART per tutti: La parola nell’arte

"La parola nell’arte" è in mostra nel sempre fantastico Museo di ARTe moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
Visitate il sito cliccando sul titolo del post. Li vorrei tutti così i siti istituzionali dei musei.
Tornando alla mostra, molto ampie le sezioni dedicate al futurismo e al dada ma abbiamo proceduto bene fino agli anni ’60, poi chiudeva e non posso dirvi altro se non che eravamo a metà esposizione!

Comunque ecco la consueta - ma parziale - lista delle opere che ho scelto:

  • Fortunato Depero Subway, Pagina parolibera 1929 e Montagne russe a Coney Island
  • Kurt Schwitters Aufschlag 1928, Milano, Collezione Calmarini.
    Insomma, abbiamo ripassato il tema collage. Parole e tipografia d’asporto vanno spesso a braccetto.
  • Marcel Duchamp Boîte-en-valise, una di queste entra diritta ne Lazona Collezione
    a questo proposito: era esposto anche Giuro di aver visto questo cane di Vaccari
  • Vibeke Tandberg 29 sept 2004 (qui il suo sito non più aggiornato dal 2003), già a lungo osservati ad ARTBASEL, due anni fa. Consta di oltre 40 composizioni di frammenti di un quotidiano, solo il testo, raggruppati per tipologia; otteniamo così un lavoro di soli nomi di città, uno di parole col punto di domanda, uno di soli “and” e via dicendo.

Una curiosità: abbiamo visto pubblicata su un giornale futurista Marietta Angelini (“qualifica: 1° cameriera di Marinetti” testuale dalla prima pagina) con due poesie futuriste L’uomo rosso e L’uomo di veluto, rispettivamente dedicate a Marinetti e Cangiullo.


La parola nell’arte. Ricerche d’avanguardia nel ‘900, dal Futurismo ad oggi attraverso le collezioni del MART
fino al 6-4-08 al MART di Rovereto (Trento)
Catalogo Skira


Mostra visitata il 20 gennaio con Alessandra, Giovanna, Rosa e Silvia

21 gennaio 2008

18 gennaio 2008

barile

barile da cane rosa
strappo in lavorazione dal 2005

16 gennaio 2008

The Air is on Fire, David Lynch

La saga di Bob straborda su tela,
n
ei piccoli acquerelli in bianco e nero - colori che si impongono su tutto ciò che è in mostra -

Rain, 2005. Acquerello su carta. 15 x 22,5 cm.
© David Lynch, courtesy Fondation Cartier pour l’art contemporain, Paris.

nei Distorted Nudes, foto erotiche d’epoca macelllate alla Bacon, con orifizi che si aprono su forme organiche elementari (qui le molte immagini di clickblog.it),

ma soprattutto nella sezione video, allestita in un teatrino adeguatamente lynchiano.

Novanta minuti di corti, animazioni, esperimenti dove introducendo il tempo della visione obbliga l’osservatore a fermarsi, lo piega alla sua volontà di immobile angoscia e d’ombra.

Dato che era sabato nonchè il penultimo giorno della mostra (ma va?, e si che di solito noi si va per tempo…) i limitati posti dell’unica sala erano pieni, pieni i corridoi, lo spazio di fronte alla platea, le pareti di fondo, insomma: pieno. Quindi ho visto solo questi corti:

  • Six men getting sick
  • The Alphabet
  • The GrandMother
  • Intervalometer Experiments (ho gradito particolarmente Steps)

e questi filmati sperimentali:

  • Industrial Soundscapes
  • e Bug Crawls.


Cosa dire? Lynch piace o non piace.

A me piace.


Mostra visitata con Tullio, Marina e Riccardo il 12 gennaio

The Air is on Fire, David Lynch

Triennale di Milano
9/10/2007-13/1/2008

(todrowna)Rose visita la mostra di Lynch

09 gennaio 2008

Collage/Collages a Torino

Per rivivere l’emozione che danno i piccoli collage di Schwitters, intimi e quasi affettuosi
Kurt Schwitters Senza titolo(verba)(suisse)1926-29
Cuneo-collezione La Gaia (ne abbiamo già parlato, ricordate? Proprio qui e qui )


per scoprire i bei lavori di Sophie Taeuber-Arp,
per vedere finalmente Jazz di Matisse (ma scoprire che erano le stampe, qualcuno sa dove sono conservate le tempere ritagliate?),
e per vedere tre lavori della Höch dal vivo


Hannah Höch Rapimento-da un museo etnografico-.1925

Staatliche museum zu Berlin, Kupferstichkabinett



Hannah Höch Gallo-1919 - collezione Perlstein

Per lasciarsi incantare dal rosso di Afro

Afro Basaldella San Diego-1963- Roma Archivio Afro


E last but not least, per andare nelle strade a strappare i cartelloni pubblicitari

Wollf Vostell Il teatro è nella strada II-1958-Berlino collezione privata


Mostra visitata con Giovanna e Silvia il 2 gennaio, di nuovo sul filo di lana
Collage/collages
GAM di Torino fino al 6 gennaio 2008