31 marzo 2008
Come ottenere il successo in arte
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Il pubblico non è invitato (e non lo è mai stato)…
Le monde, gli acculturati, non fanno parte del ‘pubblico’, della folla , delle classi medie, così come non ne fa parte l’artista…se fosse possibile tracciare un diagramma analogo per il mondo dell’arte, vedremmo che esso è costituito, oltre che dagli artisti, da circa 750 acculturati a Roma, 500 a Milano, 1750 a Parigi, 1250 a Londra, 2000 a Berlino, Monaco e Düsserldorf, 3000 a New York e forse un migliaio sparsi qua e la per il resto del mondo conosciuto. Questo è il mondo dell’arte, circa 10.000 anime - un villaggio – limitato ai beaux mondes di otto città.
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Tom Wolfe, Come ottenere il successo in arte, Umberto Allemandi & C., Torino 1987
Traduzione di Elda Negri Monasteri (The Painted World, 1975 )
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25 marzo 2008
Daniela Benedetti a Genova
Non ci sarò, ma segnalo comunque il
VERNISSAGE DI INAUGURAZIONE venerdì 28 marzo dalle ore 18 alle 21
alla Galleria Joyce & Co. in Vico del Fieno 13r a Genova.
della mostra bipersonale "Benedetti Fumi" di, per l'appunto, Daniela Benedetti e Marco Fumi.
Sarete a Genova ma non vi ricordate chi è Daniela? Il link raccomandato a destra vi rinfrescherà la memoria.
20 marzo 2008
17 marzo 2008
12 marzo 2008
11 marzo 2008
Rumore: un buco nel silenzio
Una mostra in bianco e nero.
Broodthaers scrive nella pioggia
mentre girano le trottole bianche e nere di Rios
On the edge, 2005
e Beuys condivide la gabbia americana con un coyote;
Coyote ‘I like America and America likes me’, 1974
Zeno Cosini e Kentridge attraversano pagine, stanze e battaglie della prima Guerra
Zeno writing, 2001/2002
e intanto il proiettore di Wolfson fa il grande dittatore.
Chaplin piece, 2005
Il colore se lo prende tutto Thomson con The America desert (for Chuck Jones) che mostra i fondali technicolor di Wile E.Coyote, ma li lascia senza suoni e azioni.
Ma soprattutto ho amato una brevissima sequenza di Hatsu Yume – First Dream di Bill Viola con gli ultimi sussulti di due calamari, lucide gelatine madreperlate, e il sonoro soffocato delle macchine. Certo, quando si riusciva a sentire.
Passiamo perciò alla vera sofferenza, cioè il RUMORE che era esclusivo appannaggio di Adrian Paci con Turn On, 2004, già abbondantemente sopportato a Venezia, e ai lanci di pietra-fucile di Durham, che faceva un po’ da metronomo. Pura invadenza sonora. Ci può stare, ma perché farli convivere con altre opere dalla delicata colonna sonora, come quella di Kentridge o Viola?
Rumore: un buco nel silenzio
Spazio Oberdan –Milano
28/2-25/5 2008-03-11 chiuso lunedì
Ingresso libero il primo martedì del mese (notate la coincidenza?)
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09 marzo 2008
La strada di McCarthy
Un libro in bianco e nero
“… Il vento aveva spazzato via la cenere dal ghiaccio e il ghiaccio era nero e il torrente sembrava un nastro di basalto che si snodava fra i boschi…”
“…il freddo scendeva lento e faceva buio sempre più presto, e i disperati che frugavano alla luce delle torce sul fondo dei dirupi lasciavano nello strato di cenere ombre morbide che si richiudevano dietro di loro silenziose come occhi …”
Corman McCarthy,
La strada, 2007, Einaudi editore, Torino, traduzione di Martina Testa
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02 marzo 2008
aggiornamenti
Ai più attenti non sarà sfuggito il nuovo link amico che conduce alla selezione di foto su flickr dei lavori di Daniela Benedetti.
Inoltre è iniziata una nuova avventura per Aleksandra e Georg: sei mesi in Camerun.
Qui le prime foto.
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