21 giugno 2008

fare collage/2

Durante il secondo incontro del laboratorio di collage abbiamo guardato alle opere di Kurt Schwitters, preparando degli assemblaggi di ritagli e piccoli scarti della vita quotidiana.
I lavori proposti qui sotto sono di Maurizio, MariaPaola e Marialena.

19 giugno 2008

fare collage/1

Quest'anno ho tenuto un laboratorio di collage, ed ora che si è concluso pubblico con piacere alcuni lavori delle persone che hanno partecipato.

Il primo incontro verteva sul tema del papier collé cubista, così come lo sperimentò Picasso.
Ispirandosi ad alcuni suoi lavori (con incursioni di Soffici e Matisse), ecco due opere, rispettivamente di Maurizio e Viviana.
Chiedo scusa sin d'ora per la qualità delle mie foto, e considerate che ho scelto quelle venute meglio!

10 giugno 2008

l'artista aggiogato

... critica quegli artisti che, anzichè considerare il dagherrotipo come un consiglio, come una specie di dizionario, lo identificano con il quadro stesso. Credono di essere molto più vicini alla natura quando, a forza di fatiche, riescono a non guastare troppo nella loro pittura il risultato ottenuto meccanicamente. Più si sforzano di imitarlo, più scoprono la loro debolezza. Il loro lavoro dunque non è che la copia necessariamente fredda di quella copia sotto altri aspetti imperfetta. L'artista, in poche parole, diventa una macchina aggiogata a un'altra macchina...

sempre da:

Gisèle Freund, Fotografia e società,
Riflessione teorica ed esperienza pratica di una allieva di Adorno
Giulio Einaudi editore, Torino 1976
Traduzione di Laura Lovisetti Fuà (titolo originale: Photographie et société, 1974 )

06 giugno 2008

la verosimiglianza media

... I loro quadri si distinguevano per la mancanza di qualsiasi carattere individuale. Guardando una delle loro tele, qualunque ne sia il soggetto, si è colpiti innnanzitutto dalla sua immediata intellegibilità. L'opera si dà completamente, fin nei minimi particolari, a chi la contempla...
... Il colore è trattato con il medesimo fine. Leggera o pesante che sia la pennellata, il fine dominante del pittore è la veridicità. Questi principi escludono i mezzi toni. Se il pittore del just milieu vuol essere serio, riempie il quadro di accessori diversi. Se vuol essere gaio o brillante, moltiplica i colori...
... La sua preoccupazione è di dare al quadro una sorta di verosimiglianza media...
(parlando di Paul Delaroche, Horace Vernet, Léon Cogniet, Robert Fleury)

Gisèle Freund, Fotografia e società,
Riflessione teorica ed esperienza pratica di una allieva di Adorno
Giulio Einaudi editore, Torino 1976

Traduzione di Laura Lovisetti Fuà (titolo originale: Photographie et société, 1974 )

04 giugno 2008

Stalker

ancora non avevo pubblicato immagini del film che battezza questo blog,
quindi ecco un fotogramma scelto da Stalker di Tarkovskij

03 giugno 2008

Bacon a Milano

È finita troppo presto, ma è stata sufficientemente cupa e angosciante.
Le bocche nere, le mascelle spalancate, i denti chiari
gli spazi della geometria, senz'aria
e le torture anatomiche a chi sottopone i suoi amici ritratti, che mantengono comunque, e sorprendentemente, una somiglianza

I feel that without a subject Sento che senza un soggetto
you automatically go back into decoration automaticamente si torna alla decorazione
because you haven't got the subject
perchè non si ha da restituire ciò
which is always eating into you to bring it back, che ti divora dentro continuamente,
and the greatest art always returns you e la più grande arte rimanda sempre
to the vulnerability of the human situation.
alla vulnerabilità della condizione umana

da Interviews With Francis Bacon: The Brutality of Fact, David Sylvester


Mostra visitata il 22 maggio con Silvia

Milano, Palazzo Reale
5 marzo - 29 giugno 2008