27 maggio 2009

Despina

Le città e il desiderio.3

In due modi si raggiunge Despina: per nave o per cammello. La città si presenta differente a chi viene da terra e a chi dal mare.
Il cammelliere che vede spuntare all’orizzonte dell’altipiano i pinnacoli dei grattacieli, le antenne radar, sbattere le maniche a vento bianche e rosse, buttare fumo i fumaioli, pensa a una nave, sa che è una città ma la pensa come un bastimento che lo porti via dal desertto, un veliero che stia per salpare, col vento che già gonfia le vele non ancora slegate, o un vapore con la caldaia che vibra nella carena di ferro, e pensa a tutti i porti, alle merci d’oltremare che le gru scaricano sui moli, alle osterie dove equipaggi di diversa bandiera si rompono bottiglie sulla testa, alle finestre illuminate a pianterreno, ognuna con una donna che si pettina.
Nella foschia della costa il marinaio distingue la forma di una gobba di cammello, d’una sella ricamata di frange luccicanti tra due gobbe chiazzate che avanzano dondolando, sa che è una città, ma la pensa come un cammello dal cui basto pendono otri e bisacce di frutta candita, vino di datteri, foglie di tabacco, e già si vede in testa a una lunga carovana che lo porta via dal deserto del mare, verso oasi d’acqua dolce all’ombra seghettata delle palme, verso palazzi dalle spesse mura di calce, dai cortili di piastrelle su cui ballano scalze le danzatrici, e muovono le braccia un po’ nel velo e un po’ fuori dal velo.
Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone; e così il cammelliere e il marinaio vedono Despina, città di confine fra due deserti.

Italo Calvino, Le città invisibili

21 maggio 2009

guerrieri giapponesi a milano

maedate - ornamento frontale per elmo

Non so niente di armature giapponesi, ma mi incantano appena giro lo sguardo nella sala di Palazzo Reale.
Provenienti tutte dalla collezione Koelliker (!!) a parte la copertura del cavallo - Castello Sforzesco – datano fra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo. Un vero nippofilo vi direbbe “fino all’epoca Edo” e chissà cos’altro. Io vi consiglio di vederne almeno un paio nella presentazione in 3D che propongono sul sito dedicato alla mostra.

Mostra visitata il 16 maggio con Tullio, Marina e Riccardo

Samurai

Mostra a cura di Giuseppe Piva e della Fondazione Antonio Mazzotta
25 febbraio – 2 giugno 2009
Milano, Palazzo Reale - Piazza del Duomo 12

15 maggio 2009

milano/21

via montenapoleone, salone del mobile

11 maggio 2009

milano/20

il cortile di brera

a proposito dell'eterna querelle accademia-pinacoteca,
il capitolo più recente su questo articolo del corriere

07 maggio 2009

padova/3

padova, 2 maggio, via venezia

05 maggio 2009

Sundari Baini

Con colpevole ritardo segnalo - e aggiungo ai siti raccomandati - l'associazione Sundari Baini, fondata con l'intento di costruire una scuola nel paese di Bhalaya danda in Nepal.
Sundari Baini in nepali (ah, si dice così?) significa bambino bellissimo.

padova/2

Padova, l'altro ieri.
Non ci credete? guardate qui

04 maggio 2009

milano/19

dopo le grandi piogge, anche il tetto di una banca fiorisce