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03 marzo 2016

il giardino spaziale di petrit halilaj

schizzo da They are lucky to be Bourgeois Hens, 2008, Petrit Halilaj
La zona si distrae dalle -fortunate- galline borghesiquando con la coda dell'occhio coglie gli scatti spasmodici della lampadina-Cleopatra. Poi il moto diventa calmo, quasi ipnotico nel suo inutile dibattersi.

Ma è l'esplosione astratta della casa di Halilaj che riempie di vuoto l'Hangar Bicocca.
È fortissima l'operazione mentale e astratta TESTARDA di recupero del passato che è la sua casa, la sua famiglia, la sua nazione incerta.
schizzo da 26 Objekte n'Kumpir, 2009, Petrit Halilaj
Quella operazione che gli fa raccogliere in un nido gigante gli oggetti del nonno, ma solo il ricordo di quelli (mentre spera che niente cambi lì, lontano, dove è la sua famiglia reale). Un nido dove conserva e musealizza e astrae quei ricordi e che sostiene con lucide aste di metallo. I sostegni razionali della rampa di lancio dei ricordi. 


schizzo da 26 Objekte n'Kumpir, 2009, Petrit Halilaj


consigliato a chi rimpiange la casa della sua infanzia


Petrit Halilaj - Space Shuttle in the Garden
a cura di Roberta Tenconi

Hangar Bicocca
via Chiese 2, Milano
dal 3 dicembre 2015 al 13 marzo 2016

15 ottobre 2015

villa necchi campiglio





La visita si rivela una passeggiata nella vita di questa coppia dell'alta borghesia milanese degli anni trenta. Le opere della collezione Gian Ferrari sono perfettamente dialoganti con l'insieme.
Tutto è espressione organica di Portaluppi, architetture e arredi, con inserti un po' forzosi di Buzzi.

Mi ci trasferirei. Invece ci cammino ovattata (- vi chiediamo di camminare ove possibile sulle passatoie - e non sui pavimenti a correre in noce e palissandro) e appoggio giusto gli occhi su questi incredibili lussi anni '30, doppi infissi, riscaldamento, bagno con locali separati, piscina con acqua riscaldata. Le signore della Milano bene che, casualità, con me passeggiano dentro al guardaroba della signora, chiedono se possono donare dei capi firmati al FAI. 

Ma anche la zona può vantare un legame diretto con la famiglia. 
Mia mamma ha lavorato tanti anni su una loro macchina



Questa villa donata al FAI dall'ultima erede era nella lista dei posti da vedere a Milano dal 2008, quando ha aperto al pubblico. Fatto. Ora non si torna più fino a quando non aprono gratuitamente al popolo.

consigliato a chi:  vuole sentire a disagio, come il domestico che cammina nella casa lasciata vuota dai padroni (e dopo aver pagato 12 euro di biglietto)

via Mozart 14, Milano
martedì domenica 10-18


12 febbraio 2013

02 ottobre 2011

il disegno secondo Matisse/2

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Il mio disegno al tratto è la traduzione diretta e più pura della mia emozione...
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Il disegno contiene, amalgamati secondo le mie possibilità di sintesi, i differenti punti di vista che ho potuto più o meno assimilare con lo studio preliminare.
...
(da Note di un pittore sul disegno, in Le Point, n.21. luglio 1939) e ancora
...
(il disegno) È l'espressione della presa di possesso degli oggetti. Quando conoscete a fondo un oggetto, potete circondarlo con una linea esterna che lo definirà per intero.
...
(pensieri raccolti da Gaston Diehl, in Problèmes de la peinture, Confluences, Lyon 1945)

il tutto sempre nel volume Henri Matisse, Scritti e pensieri sull'arte
Abscondita, Milano 2003
Raccolti e annotati da Dominique Fourcade
Traduzione di Maria Mimita Lamberti
(titolo originale: Ecrits et propos sur l'art, 1972)

21 maggio 2009

guerrieri giapponesi a milano

maedate - ornamento frontale per elmo

Non so niente di armature giapponesi, ma mi incantano appena giro lo sguardo nella sala di Palazzo Reale.
Provenienti tutte dalla collezione Koelliker (!!) a parte la copertura del cavallo - Castello Sforzesco – datano fra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo. Un vero nippofilo vi direbbe “fino all’epoca Edo” e chissà cos’altro. Io vi consiglio di vederne almeno un paio nella presentazione in 3D che propongono sul sito dedicato alla mostra.

Mostra visitata il 16 maggio con Tullio, Marina e Riccardo

Samurai

Mostra a cura di Giuseppe Piva e della Fondazione Antonio Mazzotta
25 febbraio – 2 giugno 2009
Milano, Palazzo Reale - Piazza del Duomo 12

27 gennaio 2009

Nouveau Réalisme

Non si poteva certo mancare alla mostra sul Nouveau Réalisme allestita al PAC.
Tutti presenti gli esponenti del movimento: Cèsar, Spoerri, Arman, Dufrene, Hains, Villeglè, Rotella, Christo e Jeanne-Claude, Deschamps. Tutti tranne Yves Klein (perché morto prima del 1970, anno del banchetto funebre al movimento, nonchè di partenza della mostra) e Raysse (perché ha preso altre strade).
Per iniziare documenti d’epoca, riviste, articoli, video. E Pierre Restany che scrive a Pillitteri per convincerlo a investire tre milioni nell’opera effimera di Tinguely. Noi si mugugnava - ecco, il solito provincialismo - e poi sorpresa
(se non avessi visto il video non ci crederei) c’è riuscito: ha bruciato una scultura, un inequivocabile fallo gigante, in piazza del duomo a Milano. Che emozione. Allora una volta si poteva. Allora c’è davvero la censura oggi. E a che grado siamo arrivati in un così ristretto arco temporale.

Ma ecco i miei favoriti:
Dernière collaboration avec Yves Klein, 1988, Basilea, Museo Tinguely

La festa cigolante di Tinguely, che viene azionata mentre disegno - piacere puro


E Niki de Saint-Phaille con i suoi colori smaltati che avvolgono protuberanze informi e decoratissime (quando riusciremo a visitare il suo giardino dei Tarocchi?).

E ancora l’ortopedia per ossa e bric-a-brac di Spoerri, un po’ funebre ad effetto crash di Ballard


questo qui sotto non c'entra, è un rimasuglio cocainomane della street art sul muro esterno

Mostra vista con Giovanna e Chiara il 20 gennaio

qui una recensione di Santarcangelo su teknemedia
e qui una di Guzzardi su Arslife

Il Nouveau Réalisme dal 1970 ad oggi – omaggio a Pierre Restany
Dal 7/11/08 al 1/2/09
PAC padiglione d’arte contemporanea
Via Palestro 14, Milano

12 novembre 2008

cremona/3

da Caravaggio, San Francesco in meditazione, Museo Ala Ponzone, Cremona

27 settembre 2008

il disegno secondo Matisse

...
Bisogna sempre seguire il desiderio della linea, il punto dove vuole entrare o morire.
...

(dagli appunti di Sarah Stein Disegno)

Henri Matisse, Scritti e pensieri sull'arte
Abscondita, Milano 2003
Raccolti e annotati da Dominique Fourcade
Traduzione di Maria Mimita Lamberti
(titolo originale: Ecrits et propos sur l'art, 1972)

13 settembre 2008

Petra Magoni e Ferruccio Spinetti

Avevo bisogno di una scusa (quella qui sopra) per pubblicare un post sonoro su Musica Nuda.
Fra paillettes contrabbasso ed echi mistici che ci conducono al nature boy, ho goduto del mio primo ascolto dal vivo di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti al Palasharp di Milano, due giorni fa.

27 febbraio 2008

Fischli&Weiss

Ho guardato il loro film sul MOTO e le CONSEGUENZE
di un magazzino dismesso, di vernice bianca, plastica, chimica, aria, lanci e ondulazioni, tempo e metallo,

The Way things go 1986-87, film 16mm, 30 minuti

(Youtube ve ne mostra 4 minuti)


e le dissolvenze incrociate di 162 diapositive botaniche con colori accesi da manuale anni sessanta,


Flowers,
1998
Colour photograph. © Fischli and Weiss, dal sito del Telegraph

e una (lynchiana) bambola riempita di monete sulla console in marmo della sala di Palazzo Litta.

Lumpentiti, 1992

Devo tornare, l’affollamento della domenica pomeriggio mi ha impedito di godermi Suddenly This Overview: i grandi momenti della Piccola Storia.

oggetti dalla zattera 1982 e animale (dalla serie Sculture grigie) 1986

Mostra visitata il 17 febbraio con Tullio e Rosa. Una folgorazione.

Peter Fischli e David Weiss
Altri Fiori e Altre Domande
Fondazione Nicola Trussardi
30 gennaio – 16 marzo 2008
dalle 10 alle 20 tutti i giorni a Palazzo Litta, Corso Magenta 24, Milano
Ingresso gratuito

Nel numero di mousse che potete scaricare qui un punto di vista da artista sugli artisti svizzeri

Recensione di Laura Atie su teknemedia

25 febbraio 2008

prova di coraggio per Fischli/Weiss


si cimentano nella prova due carote, una paletta, una bottiglia di vetro, due grattugie, una forchetta, spago q. b.
qui trovate alcune foto

05 novembre 2007

Tony Cragg alle Stelline

Tony Cragg nella videointervista, proiettata alla sua personale milanese, spiega che l’artista guarda tra i culmini

HE LOOKS BETWEEN
del reale, nella vasta area non espressa che si stende fra le cose esistenti. E poi sceglie cosa far emergere.
L’azione dell’artista è dunque innalzare nuove catene montuose poetiche fra le antiche vette funzionali.
Mostra vista con Giovanna mercoledì 24 ottobre

03 maggio 2007

Picasso, rame e Stelline

La caduta di Fetonte da Le metamorfosi di Ovidio, acquaforte
particolare da I diversi mestieri del centauro dei Dos contes, incisione a bulino
Adoro Picasso: perchè è un eccezionale disegnatore e incisore, ma soprattutto perché guardando i suoi lavori si vede IL PIACERE che ha provato nel farli, e il suo divertimento nel seguire esclusivamente se stesso, nel piegare i soggetti, stravolgerli e talvolta ignorarli. La sua vita è lì, davanti a noi e ogni segno vi è filtrato attraverso.
Dovrebbe illustrare Il capolavoro sconosciuto di Balzac e disegna variazioni della coppia pittore-modella a cui è tanto legato, dovrebbe accompagnare il trattato scientifico di Buffon l’Histoire Naturelle e ci propone un bestiario fantastico di ramarri arzigogolati , di aggressivi galli arruffati e riccioluti, di tori e vacche che irrompono nella stampa e nella LASTRA.
Si. Perchè sono esposti i 31 rami, inchiostrati e biffati, che da soli valgono il biglietto (a proposito, perché questa volta si paga l’ingresso?). E sapere che l’intero ciclo è stato donato alle Civiche raccolte di Milano mi fa sperare di poterli rivedere presto.
Picasso illustratore, a cura di Elena Pontiggia. Chiude il 6 maggio.
Mostra visitata con Giovanna giovedì scorso.

16 marzo 2007

Kollwitz/3

schizzi da una scultura di Kollwitz alla Neue Nationalgalerie di Berlino, una sorprendente struttura museale progettata da Mies van der Rohe

15 marzo 2007

Kollwitz/2

schizzi dal Museo di Käthe Kollwitz

14 marzo 2007

Käthe Kollwitz

Ho scoperto questa bravissima artista, Käthe Kollwitz.

Non è certo la gioia il tema più trattato nei quattro (dico: quattro) piani del museo che un privato le ha dedicato a Berlino.
Ha un segno potente, una capacità incisoria notevole, scolpisce abbracci intensi e primordiali.
Mi ha colpito.
A breve altri disegni tratti dal suo lavoro.

16 febbraio 2007

Ercole di Arturo Martini

schizzi dalla mostra dedicata ad Arturo Martini alla Fondazione Stelline di Milano

09 febbraio 2007

GAM di Torino

Ragazzo seduto di Arturo Martini + Fontana alla GAM di Torino
Qui le schede reperibili sul sito del GAM.

24 gennaio 2007

La sete di Martini


due schizzi dalla mostra di Arturo Martini – 20 gennaio 2007

20 dicembre 2006

Collectors 1

un bronzo di Umberto Mastroianni e un trittico fotografico di John Coplans
un lavoro di Arman, una foto di Moholy-Nagy e 4 di Bernd e Hilla Becher
appunti da Collectors 1