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12 agosto 2015

jing shen - the act of painting in contemporary china /lazona Collezione 6

La zona colleziona un altro bel pezzo. In Bianco e Nero come la scia d'inchiostro che questa mostra le ha lasciato dentro.

Still life 004 Bamboo 
2010
single channel video
0:20:33 



Dalla serie Still life di Wu Chi-Tsung, artista taiwanese "l'Atto del dipingere"- TINGERE l'acqua con le foglie del bambù. 
Per la contemplazione

come le altre due opere esposte: attore sempre una pianta che spinge via faticosamente la nebbia e un piano tangibile e parallelo a quello del schermo.


altre cose eterogenee in stile - ma non in cromie - rimaste negli occhi:

- il Sutra della perfetta illuminazione si fa zucchero e viene spazzato via da Kan Xuan

- Ink History di Chen Shaoxiong: qualche minuto, centinaia di ritratti urbani per raccontare una giornata della città. Maestria pittorica e di montaggio.



consigliato a chi vuole incontrare venti artisti cinesi uniti in quell'attimo prima dell'Opera, con un punto di vista che si dimentica di essere occidentale di tanto in tanto.




mostra visitata il 6 agosto con Chiara, Genny, Ilaria, Rosi, Silvia

Jing Shen
a cura di Davide Quadrio e Massimo Torrigiani

PAC - padiglione arte contemporanea
via Palestro 14, Milano
dal 10 luglio al 6 settembre 2015

05 giugno 2013

jeff wall, mr. diagonal al PAC

Lui è molto famoso per questa
Jeff Wall, Mimic, 1982

allestita in una sala di violenza repressa.




Ma preferisco lasciarmi incantare dalle composizioni

Jeff Wall, Diagonal composition 3, 2000

 Vogliamo parlare di natura morta? Ecco il cantore del grigio urbano

Jeff Wall, Peas & Sauce, 2000


 

E poi trovo le pulizie mattutine alla Fondazione Mies van der Rhoe a Barcelona, di cui parlo qui.


Per introdursi all'arte di questo fotografo canadese leggere questo articolo  e anche questo.


Ah, irriconoscibili le lightbox stampate su carta.




La mostra al PAC di Milano chiude domenica, questa domenica. Vi ho avvisato. Riservatevi tutto il tempo necessario.


Jeff Wall
a cura di Francesco Bonami
PAC Padiglione di Arte Contemporanea, via Palestro 14, Milano
19 marzo - 9 giugno 2013
Mostra visitata il 28 maggio

29 maggio 2013

la zona collezione/5




Jeff Wall
Morning Cleaning, Mies van der Rohe Foundation, Barcelona 
1999
lightbox, 190x350 cm



perchè è una foto perfetta
che ordina il mondo

La rigorosa composizione inquadra lusso e sporcizia, quotidiano e straordinario. Nel silenzio. Giustapponendo rettangoli - nero, arancio, azzurro e piccoli bianchi.

Si entra piano da destra con la luce, si attraversa il rettangolo della moquette sporca, e si rimane appoggiati alla parete sinistra, calda di luce.




vista dal vero alla mostra Jeff Wall. Actuality.
PAC Milano 19 marzo -  9 giugno 2013


E con questa la collezione vanta 5 meravigliosi pezzi.

26 aprile 2012

il metodo - the Abramovic Method

la zona ha provato il metodo abramovic.

ho firmato un patto
2 ore tutte dedicate a lei
cioè a noi pubblico,
cioè esclusivamente io, con le mie cuffie e un piccolo ritmo lontano.

Poi in fretta in fretta il corridoio e si cammina a ritroso nel tempo di Marina Abramovic, spiluzzicando performance. E via. Ma si ritorna, eh!


consigliato a:
chi non crede nella cristalloterapia
chi non pensa di poter stare mezz'ora in piedi
chi non capisce cos'è una performance. A proposito...



Marina Abramovic
'The Abramovic Method'
a cura di Diego Sileo ed Eugenio Viola
PAC Padiglione di Arte Contemporanea, via Palestro 14, Milano


21 marzo - 10 giugno 2012

Mostra visitata il 27 marzo.

26 agosto 2010

zhang huan

Una mostra per conoscere il percorso dell’affermato artista cinese.
Quello che è rimasto nella zona:

Berlin Buddha che si disgrega piano

e per la fascinazione del materiale anche gli Ash paintings, più gli studi di teschi che le icone del comunismo.
Opere fragili fatte della cenere delle speranze di migliaia di fedeli cinesi.


Memory Doors

lo spessore del legno, lo spessore della storia recente e la tecnica di uso antico.


Ci sono tanti temi forti. Tanta carne al fuoco, per rimandare ai chili di muscoli freschi che rivestono l’artista in My New York a rappresentare un’Ideale Americano che poi però distribuisce colombe bianche ai passanti*. Ma non è troppo sfacciato o ingenuo? Siamo noi troppo sofisticati?


In ogni caso da consigliare questa immersione culturale e mistica nella Cina che corre veloce.


Zhang Huan. Ashman
Pac, Padiglione d'Arte Contemporanea

via Palestro 14, Milano

7 luglio - 12 settembre 2010


Il sito dell’artista con tutto proprio tutto, tranne le porte della memoria.
Mostra visitata il 16 agosto con Riccardo, Laura e Cora.


* Leggo ora qui che donare una colomba per i buddisti è un gesto di compassione. Ah.

27 gennaio 2009

Nouveau Réalisme

Non si poteva certo mancare alla mostra sul Nouveau Réalisme allestita al PAC.
Tutti presenti gli esponenti del movimento: Cèsar, Spoerri, Arman, Dufrene, Hains, Villeglè, Rotella, Christo e Jeanne-Claude, Deschamps. Tutti tranne Yves Klein (perché morto prima del 1970, anno del banchetto funebre al movimento, nonchè di partenza della mostra) e Raysse (perché ha preso altre strade).
Per iniziare documenti d’epoca, riviste, articoli, video. E Pierre Restany che scrive a Pillitteri per convincerlo a investire tre milioni nell’opera effimera di Tinguely. Noi si mugugnava - ecco, il solito provincialismo - e poi sorpresa
(se non avessi visto il video non ci crederei) c’è riuscito: ha bruciato una scultura, un inequivocabile fallo gigante, in piazza del duomo a Milano. Che emozione. Allora una volta si poteva. Allora c’è davvero la censura oggi. E a che grado siamo arrivati in un così ristretto arco temporale.

Ma ecco i miei favoriti:
Dernière collaboration avec Yves Klein, 1988, Basilea, Museo Tinguely

La festa cigolante di Tinguely, che viene azionata mentre disegno - piacere puro


E Niki de Saint-Phaille con i suoi colori smaltati che avvolgono protuberanze informi e decoratissime (quando riusciremo a visitare il suo giardino dei Tarocchi?).

E ancora l’ortopedia per ossa e bric-a-brac di Spoerri, un po’ funebre ad effetto crash di Ballard


questo qui sotto non c'entra, è un rimasuglio cocainomane della street art sul muro esterno

Mostra vista con Giovanna e Chiara il 20 gennaio

qui una recensione di Santarcangelo su teknemedia
e qui una di Guzzardi su Arslife

Il Nouveau Réalisme dal 1970 ad oggi – omaggio a Pierre Restany
Dal 7/11/08 al 1/2/09
PAC padiglione d’arte contemporanea
Via Palestro 14, Milano

05 febbraio 2007

Le astronavi di Grazia Toderi al PAC

ROTAZIONE eccentrica di forme perfette,
Scala Nera, Rendez-vous
sempre contrapponendo statico e dinamico, inquadrature fisse e una camera che ruota,

due movimenti sovrapposti a due velocità diverse,
tutto DOPPIO,
costellazioni di LUCI, intermittenti come su una pista d’atterraggio,
NERO velluto che sfuma in lenti chiaroscuri,
Mirabilia Urbis
rumori di fondo come colonna sonora, magmatica in Rosso Babele


Mostra visitata con Rosi il 4 febbraio.

Grazia Toderi al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, fino all’11 febbraio
Abbiamo sfogliato rapidamente il catalogo, che ha schizzi preparatori di Rosso Babele e svariate interpretazioni di Scala Nera specchiata.

In questa intervista di Mousse, Toderi spiega brevemente la costruzione degli ultimi lavori.

31 ottobre 2006

Andres Serrano

Quasi due settimane per decidermi a scriverlo questo post.
Ho visto la mostra al
PAC di Milano, “Il dito nella piaga - The morgue. 10 opere inedite”.

Dovrei parlare del sangue rosso-rosso che si mescola allo sperma bianco (Blood and Semen II, 1986-90) o della Cabeza de Vaca (1984) decapitata che che ci guarda, dubitando.
Ma non riesco a non pensare di aver visto La Morte.
E lo stomaco l’ho preparato a dovere con innumerevoli puntate di CSI e squartamenti della Sposa e assassini coreani e giapponesi, ma niente da fare, le foto di The morgue le ho viste di traverso alla sala, a distanza di sicurezza. A distanza di sicurezza? E da cosa? Da una bella foto, una natura morta nitida e compatta, con la luce perfetta. L’obbiettivo è gentile. Il soggetto mi è insopportabile.
Mai più mai più.

24 luglio 2006

Off Broadway

Ieri, su invito di Claudia, ho visitato Off Broadway al PAC (guardate questa bella presentazione musicata, che dà un'idea molto precisa di quella che è la mostra) . I lavori sono esposti da un collettivo, e si percepisce bene.
Si apre, fra le altre, con
questa foto: un cane selvatico alla frontiera messicana, di Antoine D'Agata. Sempre sul sito della Magnum (una "numerosa famiglia di fotografi" come la chiama il comunicato stampa) si può girare fra i libri pubblicati dai singoli autori. Nel volume Stigma, sempre D'Agata, c'è una serie di nudi disturbanti. Dipinge più che scattare.
Invito a guardare anche Cycles di Ilkka Uimonen, fotografo finlandese. E questa
fantastica foto di Thomas Dworzak, e anche questa, con cui trovo particolare affinità.
E una foto di cui non riesco a identificare l'autore, che è per me l'esatta rappresentazione dell'incongruenza della guerra con la vita: un carro armato che procede inquadrato nel telaio di una finestra, dall'interno di una stanza.