Si gira per la città ricostruita pietra su pietra dopo la seconda guerra, cacciando sculture di questa o delle passate edizioni di Sculpture Projects*
Fra quelle rintracciate, mi sono piaciuti soprattutto Triple down. Public Space in the Era of Its Privatization di Andreas Siekmann
per l’affascinante collocazione, ma anche per l’intensità della sua critica al sistema di mascotte che promuovono il turismo cittadino, incarnate in vacche, cavalli, cigni e rinoceronti alati; critica tanto intensa da ficcare una rappresentanza delle sfortunate effigi in un compattatore per rifiuti fino a ottenere un ammasso pastello, e a dare il colpo di grazia con un fregio lungo la cancellata che spiega i meccanismi del marketing e l’incalzante privatizzazione dello spazio pubblico.
L'artista tedesco era presente anche a Kassel con una polemica giostra sulla piazza di fronte al Fridericianum.








I ricami di Hu Xiaoyuan mi sono piaciuti in particolare per il disegno sottile, l’utilizzo dei capelli, l’inquadratura nel telaio rotondo.









