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06 febbraio 2007

Senza parole 2

Senza parole 2, gennaio 2006, particolare

25 gennaio 2007

Senza parole - elaborazioni

elaborazione digitale da Senza parole 2, gennaio 2007

11 gennaio 2007

Senza parole

Senza parole 2, particolare

10 gennaio 2007

Senza parole 2

il problema di senza parole 1

Poiché l’intento di questo lavoro rimane quello di produrre nel fruitore una sensazione simile a quella del mio ricordo d’infanzia, il prototipo Senza Parole 1 è scorretto. Infatti non ci sente irresistibilmente attratti dalle vignette come eravamo noi, la percezione si concentra invece su forme grafiche bianche e nere in equilibrio. Le vignette devono essere deliziosamente appetibili e irraggiungibili. Calamite per bambini, anche se meno letali delle kinderfalle di Carsten Holler.
soluzione in senza parole 2
Ho usato della granella colorata a coprire la battuta che risolve la vignetta, promessa zuccherosa e inconsistente di un soddisfacimento.
Questo arricchisce la dimensione tattile del lavoro, dove la biro incide la pagina e la carta si incurva per la pressione, riga dopo riga. Un tripudio per i polpastrelli.

22 dicembre 2006

Senza parole 2 in progress

Perché il finto testo? Perché non una riga alla Isgrò (comporterebbe un notevole risparmio di tempo)?
Perché noi bambini lo percepivamo come testo, anche se ci era assolutamente indecifrabile. Ho mantenuto perciò il finto testo, che rispetta la struttura del giornale e affonda l’osservatore in una visione ansiogena.

L’occhio dell’osservatore, come il mio bambino, deve volare in cerca delle vignette, ma trovarsi deluso. Concentrato e frustrato.
Le reazioni registrate al momento sono ansia e fastidio (una delle volontarie insinua l’ipotesi dell’insanità mentale, ma guardo alla Treccani cancellata da Isgrò e mi rassicuro. Pazzi si, ma in allegra compagnia)