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18 maggio 2016

le immagini sensibili di studio azzurro / lazona collezione 7


Dopo aver attraversato  trentacinque anni di lavori scelti
e il Giardino delle cose blu cobalto


assisto a un Miracolo a Milano
e anche questo di studio Azzurro, come quello di De Sica, lascia quel gusto in bocca.
foto di repubblica

Ecco un frammento della videoproiezione sulla medaglia ovale, nata per ospitare gli affreschi celebrativi del trionfatore del momento ed ora cielo per i barboni della città. Liberatorio e commovente nella sempre emozionante sala delle cariatidi.


consigliato a chi ha tempo, almeno due ore per gustarsi i documenti visivi
e a chi vuole capire cos'è la video arte. Loro sono dentro la sua storia.


Studio Azzurro. Le immagini sensibili

9/4 - 4/9 2016
Palazzo Reale
Piazza Duomo 12, Milano


e questo è il loro sito

La zona ne approfitta per ingrandire la sua collezione con le due opere citate.

12 agosto 2015

jing shen - the act of painting in contemporary china /lazona Collezione 6

La zona colleziona un altro bel pezzo. In Bianco e Nero come la scia d'inchiostro che questa mostra le ha lasciato dentro.

Still life 004 Bamboo 
2010
single channel video
0:20:33 



Dalla serie Still life di Wu Chi-Tsung, artista taiwanese "l'Atto del dipingere"- TINGERE l'acqua con le foglie del bambù. 
Per la contemplazione

come le altre due opere esposte: attore sempre una pianta che spinge via faticosamente la nebbia e un piano tangibile e parallelo a quello del schermo.


altre cose eterogenee in stile - ma non in cromie - rimaste negli occhi:

- il Sutra della perfetta illuminazione si fa zucchero e viene spazzato via da Kan Xuan

- Ink History di Chen Shaoxiong: qualche minuto, centinaia di ritratti urbani per raccontare una giornata della città. Maestria pittorica e di montaggio.



consigliato a chi vuole incontrare venti artisti cinesi uniti in quell'attimo prima dell'Opera, con un punto di vista che si dimentica di essere occidentale di tanto in tanto.




mostra visitata il 6 agosto con Chiara, Genny, Ilaria, Rosi, Silvia

Jing Shen
a cura di Davide Quadrio e Massimo Torrigiani

PAC - padiglione arte contemporanea
via Palestro 14, Milano
dal 10 luglio al 6 settembre 2015

29 maggio 2013

la zona collezione/5




Jeff Wall
Morning Cleaning, Mies van der Rohe Foundation, Barcelona 
1999
lightbox, 190x350 cm



perchè è una foto perfetta
che ordina il mondo

La rigorosa composizione inquadra lusso e sporcizia, quotidiano e straordinario. Nel silenzio. Giustapponendo rettangoli - nero, arancio, azzurro e piccoli bianchi.

Si entra piano da destra con la luce, si attraversa il rettangolo della moquette sporca, e si rimane appoggiati alla parete sinistra, calda di luce.




vista dal vero alla mostra Jeff Wall. Actuality.
PAC Milano 19 marzo -  9 giugno 2013


E con questa la collezione vanta 5 meravigliosi pezzi.

18 dicembre 2012

la zona collezione/4 insen

qualche giorno fa ha varcato la soglia della zona questo



ed ora Alva Noto e Ryuichi Sakamoto "suonano" algide aurore con logiche lune su Berlino

per ascoltare qualcosa visitate lo shop della raster noton

NB funziona bene anche come ninna-nanna

06 novembre 2012

colpo di fulmine



C’era in lei qualcosa della fata, 
e niente è più insopportabile, a giudicare dalle fiabe, che vivere con una fata… 

Cibachrome su alluminio, 120 X 80 cm.  
Gallerie d'Italia - Piazza Scala, Milano.
 
Di Grazia Toderi avevo visitato la mostra al PAC nel 2007, e già allora... ma ne parlerò un'altra volta.
Intanto metto un'altra opera nella mia collezione virtuale.
 

11 dicembre 2011

la zona Collezione. Pipilotti Rist

Ecco qui la seconda opera della collezione d'arte della zona.

frame dell’installazione nel National Museum for Foreign Art, Sofia
foto di Angel Tzvetanov



È il video Ever is over all, 1997, di Pipilotti Rist. Potete vederlo qui.

Ho già parlato un po' qui e un po' qui della mia passione pipilottiana.
Questo è stato il colpo di fulmine, visto monco in versione VHS, in una scalcinata aula d'accademia, con una tv chiusa dentro un armadietto di metallo.

E nonostante questo
ipnotico

vitale
ribelle.

11 maggio 2007

la zona Collezione. Vaccari

Ho deciso tempo fa di inaugurare una mia collezione di opere d’arte.
Per motivi facilmente immaginabili al momento mi accontento di collezionare virtualmente, con notevoli vantaggi: disponibilità illimitata di spazio, nessun problema di gestione e manutenzione delle opere e assoluta indifferenza ai problemi di mercato.

Ecco gli ultimi due acquisti (purtroppo non ho ancora trovato delle immagini nel web)

Franco Vaccari
Canto di grilli, 1967
Stampa fotografica in bianco e nero su tela, dimensioni approssimative 100x70cm
che, poetico come solo un grafico sa essere, mi innesca meditazioni galattiche sul concetto di comunicazione

Sulla tela grezza, verticale, osserviamo la riproduzione di un grafico che compara ritmi e modalità del canto di sei diversi tipi di grilli. In basso qualche riga di testo esplicativo.

Anche quest’opera si colloca nell’ambito della poesia visiva. In questo caso l’artista lavora sulla contaminazione di immagine, parola scritta e suono. Il quadro rappresenta infatti un grafico scientifico che illustra il repertorio sonoro del canto di grillo di campo. Si tratta di una serie di segni al limite fra scrittura ed immagine, il cui significato è reso esplicito dalla spiegazione posta alla base dell’opera stessa” (dal testo che accompagna l'opera in mostra all’Oberdan)


Franco Vaccari
Giuro di aver visto questo cane, 1967
Stampa fotografica in bianco e nero su tela, dimensioni approssimative120x90cm
perché illumina di valore poetico i vagabondaggi di un cane di città

Sulla tela è stampata una fotografia molto contrastata, con l'inquadratura diagonale, la fascia superiore è bianca, quella di mezzo fa intravedere un paio di alberi e auto che corrono verso destra mentre un cane nella fascia inferiore scende verso l'angolo in basso a sinistra.

In alto è posizionata una scritta, stampata con la macchina da scrivere, che dice "Giuro di aver osservato questo cane girare per strada con tutta l’aria di un’autentica poesia. franco vaccari

Dal testo sopra citato “Quest’opera si colloca a cavallo fra poesia visiva e arte concettuale... La testimonianza “giurata” cui fa riferimento quest’opera è una manifestazione del clima del periodo, in cui gli artisti sentono il bisogno di analizzare i mezzi di cui si servono e , in particolare, il linguaggio utilizzato nel pronunciare giudizi sull’arte, rivendicando un’autonomia fino a quel momento sconosciuta